Storia, testimonianze e reperti

Nel percorso si accenna alle persone che hanno fatto la storia dell’industria petrolifera italiana con una galleria di schede didattiche, video filmati, libri digitali, disegni tecnici, immagini pubblicitarie di anni ormai lontani, plastici in scala, il modello  in scala della Edison FFSO Leonis, nave di stoccaggio e trasferimento olio, tuttora operativa nel Canale di Sicilia, attrezzature utilizzate per scoprire l'oro nero comprendenti la cassetta del minatore, la valigetta-campionario con decine di petroli.

L’ampia documentazione illustra l’importante ruolo nella storia petrolifera italiana di alcune località piacentine che nell’anno 1928 fornivano oltre il 62% del greggio prodotto in Italia. I maggiori centri produttivi furono prima Podenzano e la val Chero, poi Cortemaggiore, dove dal 1949 fu accertata la presenza di gas in quantità commerciali che diedero all’ing. Enrico Mattei l'idea di sviluppare molto velocemente la metanizzazione dell'area padana, riducendone in parte la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di carbone a scopi energetici.

Cortemaggiore - documenta il Museo - è il punto di arrivo della storia della ricerca petrolifera piacentina che ha avuto protagonisti, nei primi decenni del Novecento, il cav. Luigi Scotti e aziende leader quali Ballerini e Massarenti.

Le loro intuizioni favorirono nel 1926 la nascita dell’Azienda di Stato AGIP e più tardi permisero all’ing. Enrico Mattei e ad Alberto Zammatti la creazione dell’eni.

La sezione POGaM racconta anche le straordinarie piccole e grandi storie dei tanti pionieri, dal mitico capo cantiere, un po’ esploratore e un po’ rabdomante, un maestro che aveva in testa tutto un giacimento, al massimo con qualche foglio nei cassetti, ai nomi delle persone che nell’anno 1986 ricevettero a Milano Mirafiori l’attestato di “Pioniere Agip”.

POGaMESchool - Piacenza Oil & Gas Excellence School

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